Dove eravamo rimasti
È passato davvero molto tempo dall’ultima volta che abbiamo aggiornato questo sito, scusateci. Questo non significa però che non abbiamo dato seguito all’impegno preso.
L’idea iniziale era quella di definire un percorso fatto di interventi di prevenzione, che andassero a creare consapevolezza nei ragazzi, che dessero loro gli strumenti per conoscere e comprendere le conseguenze di quelle scelte che possono portare nella direzione sbagliata.
L’ambito più indicato e più inclusivo per questo tipo di attività sarebbe stata la Scuola e in questa direzione ci siamo mossi inizialmente. Purtroppo però le difficoltà aggiuntive attraversate dalla nostra Pubblica Istruzione negli anni scolastici 2020-21 e 2021-22 non hanno incoraggiato i Dirigenti Scolastici ad intraprendere nuove iniziative.
Per questa ragione l’anno scorso abbiamo deciso di cambiare approccio: invece di intervenire in anticipo sperando di riuscire a prevenire abbiamo pensato di indirizzare la nostra attenzione alle situazioni già critiche.
Non esistono ragazzi cattivi
Abbiamo pensato di unire le nostre forze a quelle di altri; abbiamo cercato chi stesse già lavorando attivamente, portando concretamente il cambiamento nella vita dei ragazzi.
Questa ricerca ci ha portato a incontrare l’associazione Kayros; ci siamo informati, li abbiamo conosciuti, siamo andati a trovarli e abbiamo capito quanto bene stanno facendo. Sono attivi da più di vent’anni, questo significa che si tratta di una realtà consolidata ed efficace.
Collaborano con il Tribunale di Milano e nel loro centro di Vimodrone accolgono minori che hanno problemi con la Giustizia, dando loro una nuova possibilità.
Il progetto giusto
Per aiutare questi ragazzi Kayros organizza laboratori e attività che permettano di sperimentare un modo diverso di stare con gli altri e di trovare un proprio percorso.
Tra le iniziative che stanno avendo più successo c’è il laboratorio di cucina.
L’ingrediente principale è la capacità di coinvolgimento di Davide, che prima di tutto sa comprendere i ragazzi grazie alla sua storia personale, ma sono fondamentali l’esperienza di fare qualcosa insieme e l’appagamento che si prova nel vedere gli altri mangiare con gusto quello che si è preparato.
Non guasta certo il fatto che, imparando a stare tra i fornelli, si pongono le basi per molte opportunità di lavoro.
Cresce il numero degli ospiti di Kairos e cresce il numero degli apprendisti-cuochi,
quindi ora serve attrezzatura adeguata …
Il progetto Cooking Bro è la prima parte di un piano più ambizioso, che si concentra per ora sulla dotazione iniziale, permettendo risultati concreti senza voli pindarici.
A noi è sembrato subito il modo giusto di utilizzare i fondi che abbiamo raccolto grazie a voi, che sapete bene quanto Daniele apprezzasse il cibo e l’atto di prepararlo.
Abbiamo già provveduto a versare l’importo, accompagnandolo con questa motivazione:
«Questa nostra donazione è in ricordo di Daniele, viene da chi gli ha voluto bene e lo ha ammirato per la sua instancabile convinzione che la legalità può vincere.
I fornelli, la convivialità e il buon cibo lo rinfrancavano, anche nei periodi più difficili di questo interminabile impegno. Sta a voi ragazzi scoprire cosa può essere questa cucina per voi: una passione, un lavoro, un luogo di fatica e allegria, una possibilità.
Daniele, se avesse potuto, sarebbe stato qui con voi, col suo sorriso sornione.»
Vi invitiamo a visitare il sito del progetto (Cooking Bro) e dell’associazione (Kayros); se vi va potrete dare un ulteriore contributo.